Home

Paganesimo/Folclore

Qui si dà spazio all'enorme eredità culturale lasciataci da coloro che sono venuti prima di noi. La storia e le tradizioni da cui, anche al giorno d'oggi, siamo influenzati e da cui attingiamo.

Moderatore: Nuit

Paganesimo/Folclore

Messaggiodi Flamma » mar lug 07, 2009 12:04 am

Non sono sicura di postare nella sezione giusta, quindi se è quella sbagliata, spostate il topic :)

Comunque sia, volevo porre delle domande che credo possano essere utili spunti di riflessione per tutti e non essere solo "solitarie".
In quest'ultimo periodo ho avuto modo di fare una full immersion nel contesto folklorico, o meglio mi sono data ad una sua ripetizione, e specificamente quello legato alla Madonna delle Galline di Pagani, a causa della preparazione del documentario per l'università, per la quale ho letto anche un libro intitolato "Santità e tradizione", curato da Lombardi Satriani.
La lettura di questo libro, oltre a confermare uno stretto (strettissimo) legame tra antico paganesimo e tradizioni folcloriche, mi ha fatto domandare: potremmo considerare i santi e personaggi affini protagonisti delle tradizioni popolari come una sorta di evoluzione dell'archetipo divino di matrice precristiana? Credete sia possibile riscoprire un archetipo, una divinità, a partire da quelle che sono le conformazioni che assume nel contesto del folclore? O almeno arricchire le conoscenze al riguardo, magari anche per quanto concerne l'aspetto cultuale?

Spero di essere stata anche un minimo chiara :oops: Sono davvero curiosa di sapere la vostra :D
Avatar utente
Flamma
Newbie
Newbie
 
Messaggi: 320
Iscritto il: gio gen 01, 1970 2:00 am

Messaggiodi Lunamithril » ven lug 10, 2009 9:12 am

Anni fa vidi una trasmissione televisiva dove intervistavano Lorenzo Cherubini (Jovanotti) - che è paganissimo secondo me :P - e lui disse una frase che fece abbastanza rabbrividire il giornalista: disse chè l'Italia non ha mai cessato di essere politeista, perchè quelli che un tempo erano gli dèi ora vengono chiamati santi, ma la sostanza non cambia. :)
E se ci pensate è logico! Non puoi estirpare una cultura...in tutto il mondo quando si è imposta una religione monoteista, è nato il fenomeno della sincretizzazione degli dèi con i santi. Questo è accaduto qui da noi (es Giano Bifronte è diventato San Gennaro, Brighit Santa Brigitta, Mitra è diventato Cristo, le dee madri sono diventate i vari tipi di Madonne e così via), nei culti afroamericani gli orisha (dèi africani) si sono dovuti camuffare sotto le spoglie dei santi cristiani. E non solo da noi, questo è accaduto in tutto il mondo, anche con la religione islamica, nell'ebraismo, persino nel buddismo quando si è espanso in tutto l'oriente. Ad esempio Allah, il dio unico islamico, non esisteva prima di maometto, che lo ha mutuato dalla Dea Madre triplice Allat del paganesimo arabo. :)

Secondo me i nomi possono mutare, ma se gli dèi sono lo specchio dell'uomo, e l'uomo è fatto così, è uno e centomila, gli archetipi, gli dèi, i santi, i profeti ci saranno sempre :)
Avatar utente
Lunamithril
Newbie
Newbie
 
Messaggi: 60
Iscritto il: gio gen 01, 1970 2:00 am

Messaggiodi DarkHelios » mar lug 14, 2009 4:14 pm

sono assolutamente daccordo con lunamithrill, anche io penso che sia così...
se infatti facciamo caso ad alcune tradizioni popolari, spesso si fa riferimento a nomi di santi, ma è palese che in realtà è cambiato solo il nome!
Avatar utente
DarkHelios
Newbie
Newbie
 
Messaggi: 244
Iscritto il: gio gen 01, 1970 2:00 am

Re: Paganesimo/Folclore

Messaggiodi Ikaros » ven ago 07, 2009 10:44 am

Ho solo due appunti da muovere, da parte mia, al ragionamento.

Si fa bene ad adottare questo tipo di analisi comparativa delle varie religioni, ma bisogna prendere in considerazione anche le peculiarità specifiche di ciascun culto. L'analisi migliore, a parer mio, segue sempre la via mediana e si preoccupa di ciò che è simile (sia per influenza indiretta o per spudorata imitazione) così come di ciò che può essere totalmente differente.
Non tollero, quando sono fatte con eccessiva leggerezza, affermazioni del tipo "tutte le religioni dicono la stessa cosa" benché, seppure in parte, ciò può risultare vero.
Qualche tempo fa, parlando con un'amica, mi chiese stupita "ma se consideri il cristianesimo egualmente valido, per quale motivo te ne sei allontanato?"
Qualcosa del genere penso quando si fa troppa generalizzazione. Per quanto, come ho detto, questo tipo di indagine si può rivelare molto fruttuoso.

Il secondo punto è che generalmente tendo ad evitare la dicotomia tra "i paganesimi" ed "i monoteismi". Cristo non ha diseredato Mitra a Roma più di quanto presumibilmente Apollo abbia diseredato Gea a Delfi. Le religioni si sono succedute nella storia ma i rapporti dialettici, per me, non sono paganesimo/monoteismo, bensì culto vecchio/culto nuovo.

Tornando in topic ( :oops: )
Il cattolicesimo romano possiede un meraviglioso concetto che è quello di "tradizione" che è la motivazione generalmente addotta per accettare con tranquillità pratiche di cui non ha mai parlato né Cristo né un qualche profeta (anzi, suppongo che Mosè scaglierebbe come un tempo le tavole della legge contro ogni corteo che porta in processione santi e madonne ricoperti d'oro e di gioielli)... "lo fanno da cinquecento anni, dunque si fa". Molto dell'attuale cristianesimo ha poco a che fare con gli insegnamenti del Cristo.

Il cristianesimo ha adottato pratiche e dottrine che non si sono affatto preoccupate della vita materiale. Le stagioni, la vita dei campi da cui il popolo traeva sostentamento. Non stupisce che, com'è sempre avvenuto, il nuovo culto assimilasse parti del vecchio (e ciò serviva anche a convertire, ovviamente. Perfino i romani appena conquistavano una città portavano in processione gli dèi locali. I cristiani furono meno sottili e per conquistare una città sostituirono le divinità locali nei templi e ne fecero chiese, è ben noto) ed il cristianesimo ha assimilato davvero tanto (potrei dire che "ha snaturato", ma lo considererei un giudizio eccessivamente bigotto e privo di senso).

Lunamithril ha scritto:Secondo me i nomi possono mutare, ma se gli dèi sono lo specchio dell'uomo, e l'uomo è fatto così, è uno e centomila, gli archetipi, gli dèi, i santi, i profeti ci saranno sempre :)

Totalmente d'accordo.

Flamma ha scritto:Credete sia possibile riscoprire un archetipo, una divinità, a partire da quelle che sono le conformazioni che assume nel contesto del folclore? O almeno arricchire le conoscenze al riguardo, magari anche per quanto concerne l'aspetto cultuale?

Penso se ne possa ricavare solo ciò che concerne l'aspetto cultuale. Si possono cercare tracce di culti e tradizioni, ma non penso che si possa arrivare all'archetipo della divinità, se non sapendo precisamente a quale divinità ti riferisci.
Del resto non penso che il santuario della madonna di Montevergine, se non si sapesse del preesistente tempio, possa suggerire in alcun modo l'aspetto spesso crudo della Magna Mater Cibele, e con molta fantasia (almeno quanto Graves) forse si potrebbe risalire, avendo come informazione la semplice processione dei "femminielli", alla castrazione cui si sottoponevano i sacerdoti della Grande Dea.

Ikaros
Dannato dal dio dall'arco d'argento,
d'Apollo, a scontare dolcissima pena.
Avatar utente
Ikaros
Master
Master
 
Messaggi: 573
Iscritto il: gio gen 01, 1970 2:00 am
Località: Caserta


Torna a Storia e Tradizioni

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron
Bridge by mehdiplugins.com
Copyright © 2010 Quercia Bianca. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.